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RECENSIONI

"Il Trio in si bemolle, op. 11, ha riunito i direttori artistici e fondatori del festival, la pianista Wu Han e il violoncellista David Finckel, con il clarinettista Tommaso Lonquich per una performance piena di nitide interazioni ritmiche e caratterizzata da un ampio, eloquente fraseggio melodico. Lonquich (...) è emerso come l’eroe di una vivace interpretazione del Quintetto in Mi bemolle per pianoforte e fiati, Op. 16. "

 

The San Francisco Chronicle (18-07-2019)

 

“Il clarinetista Tommaso Lonquich (…) si è unito a Finckel e Wu Han in un'esibizione armoniosa, accompagnata da una sorprendente quantità di poesia. Lonquich è uno di quei clarinettisti che, oltre a emettere suoni sublimi, é spinto dalla musica a danzare in una spirale. Come Beethoven avrebbe voluto, la musica ha preso fuoco nelle ultime quattro battute e si è conclusa con una corsa intensa. (...)

La serata si è conclusa con il Quintetto di Beethoven per pianoforte e fiati in mi bemolle maggiore, in cui Kalish, l'oboista Stephen Taylor, il clarinettista Lonquich, il fagottist Peter Kolkay e il cornista Kevin Rivard, tutti virtuosi dai toni dolcissimi, si sono avvicendati nel divertimento”.

 

Bachtrack - San Francisco (17-9-2019)

 

 

"All'incantevole Première Rapsodie (...) di Debussy è stata data una lettura sinergica, in una panoplia impressionista piena di luci ed ombre che ha mostrato i prodigiosi talenti del clarinettista Tommaso Lonquich e della pianista Wu Qian."

 

Violinist - Amsterdam (14-4-2019)

 

"La Première Rhapsodie di Debussy per clarinetto e pianoforte è stata scritta come pezzo da concorso per il Conservatorio di Parigi, ma é molto più di un veicolo per il virtuosismo. Come hanno dimostrato Lonquich e Qian, la sfida è quella di evocare un mondo di incanto nella sezione iniziale - un requisito che hanno soddisfatto con aplomb - prima di cogliere l’occasione per esibire la tecnica del clarinettista. Una performance da premio.

 

The Evening Standard - Londra (10-04-2019)

 

 

"Il clarinettista Tommaso Lonquich ha superato la sfida con un timbro dal canto pieno e boschivo, affiancato da occasionali commenti spiritosi, il tutto con un brillante atleticismo."

 

New York Classical Review (6-04-2019)

 

"Il fenomeno del clarinetto Tommaso Lonquich (...), che ebbe su di me un effetto indimenticabile la prima volta che lo sentì nel 2015, stasera ha esibito tutte le stesse affascinanti qualità della sua arte: un prodigioso controllo del respiro, un meraviglioso senso di del flusso melodico, ed una magica finezza della gamma dinamica.

(...) La sua meravigliosa interpretazione, il suo tono dolce in ogni registro, la sua leggiadra coloratura e le sue scale vertiginosamente accurate, piene di vita e luce.

(...) C'è una sensibile ed onesta bellezza nella suo attento sviluppo del timbro sonoro.

(...) Lonquich ha suonato vivacemente: la melodia del clarinetto ci trascinava verso spettacolari incursioni neli acuti, avvolgendoci in fantastici passaggi di fioratura, in una meravigliosa esibizione di bravura.

(...) Mentre i musicisti navigavano con vivacitá verso in finale di questa musica immensamente piacevole, si intuiva un palpabile crescendo di eccitazione nella sala: il virtuosismo di Tommaso Lonquich ci ha abbagliato, e la reazione della folla è stata una clamorosa standing ovation, con i musicisti richiamati due volte dalle quinte, la sala satura di una sensazione di pura gioia."

 

Oberon’s Grove - New York (28-04-2018)

 

 

“(…) Al centro dell’ensemble, a malapena contenibile nella sua sedia, il clarinettista Tommaso Lonquich, la stella incontestata del brano. Mentre gli archi si fondevano in una densa armonia, il clarinetto si lanciava e si librava operisticamente attraverso tutto un panorama sonoro.

(...) Lonquich, Italiano e fedele alla teatrale passione della sua terra natale, ha interpretato i passaggi solistici di Weber con una fragranza davvero operistica. "

 

The Vancouver Observer (18-04-2018)

 

 

“ Lonquich (...) ha gestito con disinvoltura gli smaglianti virtuosismi e si è alzato in volo sulle ali del canto.

 

New York Classical Review (8-04-2017)

 

    "I tre musicisti hanno fraseggiato con saggezza, e tutti e tre hanno cantato. Sul suo clarinetto, Lonquich è stato brillante, morbido e pieno di swing.”

 

The New Criterion - New York (23-01-2017)

 

 Tommaso Lonquich ha lasciato un’impressione spettacolare, sia con il suo timbro sontuoso che con la passione della sua interpretazione. Sia quando il suo suono si faceva grido, sia quando lo levigava fino a farne un filo, Lonquich ha dimostrato la sua maestría in ogni momento; nel frattempo la sua profonda dedizione verso la musica lo faceva levitare sopra la sua sedia mentre lucidava le impegnative frasi di Schoenberg con una sincerità coinvolgente.”

Oberon’s Grove - New York (22-11-2015)

    "La Fantasia di Widmann, interpretata brillantemente da Tommaso Lonquich, è stata una cavalcata fluida e selvaggia attraverso una leggererezza tinta di jazz e un’aggressvità modernista."

 

Wales Arts Review - Cardiff (22-02-2014)

 

   “La qualità dell’interpretazione (...) fu eccellente.  Lonquich è un esperto clarinettista, con un curriculum molto interessante, e la cui musicalità e buona tecnica animano la musica che interpreta in modo molto convincente.  La sua gamma dinamica sorprende, da un sonoro fortissimo ad un tenue pianissimo; e un timbro adatto per ciascuna frase.  (…) Lonquich nuovamente formidabile nei suoi interventi.”

 

Mundoclasico - Madrid (30-04-2009)

 

 

    “Lonquich è un clarinettista di grande talento

 

Kolner Stadt-Anzeiger - Colonia (14-11-2006)

 

 

    “Thunemann al fagotto e Lonquich al clarinetto dimostrarono un eccellente equilibrio di forze e sonorità, (…) con un suono brillante negli acuti e potente nei gravi, nel caso del clarinetto.”

 

Mundoclasico - Madrid (15-07-2009)

 

 

   “L’articolazione dell’italiano fu chiara e delicata, luccicò con grande omogeneità tra i registri…”

Mundoclasico - Madrid (27-07-2010)

 

 

  “Tommaso Lonquich ha declamato la parte del clarinetto con ispirazione (...) e straordinaria sicurezza

 

Rhein-Erft Rundschau - Colonia (2006)